Ora Tocca a Te – quando il pubblico diventa protagonista

January 31, 2010 at 12:05 (Uncategorized) (, , , , , , , )

“Ora tocca a te” è il titolo dei nuovi appuntamenti culturali con cui il Joy’s Pub di Bari invita gli amici a cimentarsi nella lettura di poesie e testi d’autore ogni martedì e mercoledì a partire dal giorno 2 e 3 e per tutto il mese di febbraio 2010 scegliendo tra le tante proposte che verranno selezionate dalla direzione artistica.
Nelle due serate, una dedicata alla poesia e una al teatro, gli ospiti del Joy’s troveranno già i testi selezionati tra i quali potranno scegliere quello con cui esibirsi, i più temerari verranno invitati a buttare all’aria paure e vergogne per cimentarsi nella lettura di poesie e nella narrazione in pubblico prendendo familiarità con microfono e leggio.
Ovviamente non si tratta di “reading ” nella accezione più pura e consueta e proprio per questo saranno premiati soprattutto il coraggio e la simpatia degli amici del Joy’s che vorranno divertirsi in modo nuovo e originale. “Ora tocca a Te”: quando il pubblico diventa protagonista!

JOY’S SHOP IRISH PUB

Marco Protano

n.b. : con preghiera di diffusione informazione e comunicazione
info : 3287110049

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Comunicato stampa eventi dal 31 gennaio 2010 al Joy’s

January 29, 2010 at 15:16 (Uncategorized) (, , , , , , , , , , , , )

In allegato comunicato stampa Joy’s Pub – Bari. Con preghiera di informazione e comunicazione. Cordiali Saluti, Marco Protano.

Comunicato stampa dal 31 gennaio 2010 al Joy’s Pub di Bari.doc

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Vincent Abbracciante e Fabio Accardi in concerto per Joy’s Live Music III il 14 gennaio 2010 comunicato stampa

December 25, 2009 at 20:23 (Uncategorized) (, , , , , , , , , , , )

COMUNICATO STAMPA

LIVE MUSIC III

VINCENT ABBRACCIANTE e
FABIO ACCARDI

( MUSICA D’AUTORE )

Vincenzo Abbracciante, nasce ad Ostuni
(BR) nel 1983. E’ figlio d’arte in una famiglia di fisarmonicisti. Giovanissimo intraprende gli studi musicali con il padre Franco e vince in breve tempo numerosi concorsi nazionali. Richard Galliano, parlando di giovani fisarmonicisti in una intervista pubblicata sulla rivista francese Jazzman, ha detto: “Chi più mi ha impressionato è un giovane italiano, originario della Puglia: si chiama Vincenzo Abbracciante. In ogni brano mi ha imbarcato in una storia e commosso”. Le sue vibrazioni trovano sinergia con le ritmiche del noto e talentuoso Fabio Accardi batterista e compositore barese che per diversi anni ha vissuto e studiato a Parigi presso il Conservatorio Nazionale Superiore. Un duo di eccezione per una rassegna dalle musicalità variopinte
quale è la “ Live Music III” del Joy’s Pub di Bari. L’appuntamento è per il giorno 14 gennaio 2010 alle ore 22,00. Provare per credere.

JOY’S SHOP IRISH
PUB

Marco Protano

n.b. : con preghiera di diffusione e/o pubblicazione

Info: 3287110049

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SCM COMUNICAZIONE – Ufficio Stampa e Promozione

December 16, 2009 at 09:52 (Business, Uncategorized) (, , , , , , , , , , , , , , , , , , )

SCM COMUNICAZIONE – Ufficio Stampa e Promozione

Dieci anni di esperienza nellambito dello spettacolo, della pubblicità, del direct marketing e della promozione pubblica: quotidiani e periodici a tiratura nazionale, radio e televisioni

Una professionalità ed una esperienza capaci di costruire la notizia intorno ad un progetto

La S.C.M. Comunicazione individua, insieme ai propri clienti, limmagine più adeguata al progetto di comunicazione

Attività

· Piani di comunicazione;

· Lancio mediatico dell’artista;

· Comunicati stampa;

· Comunicazione mediatica;

· P.R. per la promozione dell’artista o dell’evento;

· Strategie web;

· Consulenza alla persona;

· Organizzazione conferenze stampa;

· Comunicazione dell’evento agli operatori del settore;

· Contatti con i giornalisti;

· Organizzazione completa, location per eventi live

SCM COMUNICAZIONE

Via Plinio 7, 00193 Roma

Tel. 06.9075254

scaramuccia@scaramuccia.org

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LE DISCOTECHE DI UN TEMPO

October 6, 2009 at 20:50 (News) (, , , , , , )

LE DISCOTECHE DI UN TEMPO

Non ci sono più le discoteche di una volta, quelle che, tra gli anni ’80 e ’90, hanno fatto ballare, scatenare e divertire quella generazione di giovani. In quei tempi, dal punto di vista musicale, le canzoni, o i brani musicali, avevano qualità, eleganza, ritmo, melodia, virtuosismo e una varietà di stili diversi. In generale, i brani erano musicalmente composti da un ritornello, detto anche “inciso”, e da due strofe simili ma leggermente variabili tra di loro; se si fa riferimento ad una canzone, quindi ad un brano cantato, il ritornello aveva, del tutto o quasi, lo stesso testo letterario, mentre le due strofe, o al massimo tre, differivano tra di loro per quanto riguarda la parte letteraria. Opzionalmente vi era anche uno stacchetto posizionato prima dell’ultimo ritornello. Generalmente la durata di un brano andava, salvo qualche eccezione, dai due minuti e mezzo ai quattro. Detto ciò, mi viene da ridere solamente per il fatto che i brani attualmente diffusi nelle discotehe dei nostri tempi, siano essi musicali o cantati, siano composti da “loop” (ciclo ripetitivo) e a volte non esiste alcuna distinzione tra ritornello e strofe: trattasi di un rumore continuo e sempre uguale, a volte frustante, che si insidia nelle orecchie e produce soltanto quel ritmo, necessario all’egocentrismo di chi balla. Non che non mi piacciano assolutamente le discoteche odierne, anzì sono oggigiorno uno dei migliori posti per gli incontri, ma per favore non chiamiamole discoteche, il nome giusto attribuibile sarebbe incontro-teche, rave-teche, etc., altrimenti metteremmo sullo stesso piano musicisti e dee-jay, giornalisti e giornalai, medici ed infermieri, tanto per fare qualche esempio. Perchè allora va di moda questo tipo di musica? Semplice, è tutta una questione commerciale: mentre per fare un vero brano richiede esperienza musicale, nonché una notevole quantità di tempo, per fare invece un brano “house” è sufficiente un minuto di tempo, con il computer, per realizzare, ed a volte anche scopiazzare, un “pattern” di otto battute e “loopparlo” all’infinito, finchè non si decide fino a quando deve durare questa automazione. Il pattern è un blocco di otto o sedici, o a volte 32, battute musicali di pentagramma, che contiene una miscela di arrangiamenti musicali, di vari strumenti, con lo scopo di essere ripetuto diverse volte all’interno del brano (per assurdo lo si può far suonare quasi all’infinito, finché non si guasta lo strumento o non vi staccano la corrente elettrica). Con l’avvento degli “arranger” esso è molto diffuso nella vita quotidiana di chi fa pianobar. Dov’è finito allora il virtuosismo? Cito solo alcuni dei maggiori artisti e gruppi musicali che un tempo hanno dato un senso alla musica da discoteca, conservando tuttavia il ritmo necessario: Whispers, Narada Michael Wolden, BT Express, Stacy Lattisaw, Danay, Chic, Spargo, Kool & The Gang, Earth Wind & Fire, Delegation, SOS Band, Shakatak, George Benson, Michael Jackson, Boney M, Lipps Inc. Forse in futuro, chissà, tornerà di moda la diffusione di questi brani “evergreen” e, perchè no? si continuerà a generare nuova musica con lo stile di un tempo.

D. Lunghi

Fonte: www.grandeportale.it

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